Marco Mulazzani, Noi Techpark Bolzano

La fabbrica della ricerca

fotografie di Alessandra Chemollo

Formato30 x 24

Legaturacartonato con sovraccoperta a colori

Pagine176

Anno di pubblicazione2018

ISBN9788891819147

LinguaTrilingue Ita/Ing/Ted

GenereArchitettura

MarchioElecta

€ 40,00

Il volume illustra il progetto di recupero, con cambio di destinazione d’uso, della fabbrica Montecatini a Bolzano, ora sede del NOI Techpark, un polo di ricerca tecnologica e scientifica in cui lavorano insieme istituti pubblici, Università e aziende private. A cura di Marco Mulazzani, documenta dettagliatamente l’intervento di recupero del complesso attraverso un ampio servizio fotografico di Alessandra Chemollo.

Il complesso della fabbrica Montecatini, il più grande stabilimento per la produzione di alluminio in Italia, nasce a Bolzano nel 1936, su progetto dell’ufficio tecnico della Montecatini, l’INA (Istituto Nazionale Alluminio) con sede a Milano. L’impianto urbanistico è composto da una costruzione bassa fronte strada con gli uffici amministrativi, gli spazi per il riposo notturno degli operai, i servizi e i laboratori, un negozio, un dopolavoro, un’infermeria e una cappella di culto; dietro questi primi edifici si trovano le monumentali centrali di trasformazione della corrente e gli edifici delle fonderie. Negli anni Novanta del secolo scorso inizia la dismissione. Ma con la realizzazione del NOI Techpark, la struttura ritrova una funzione produttiva, ora fondata sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica. Il progetto di Claudio Lucchin & architetti associati, Chapman Taylor architetti, vincitore nel 2008 della competizione internazionale per la riqualificazione dell’area ex Alumix, si confronta con il difficile tema dell’adattamento a nuove funzioni degli spazi e delle strutture degli edifici preesistenti e, al tempo stesso, introduce nell’area un nuovo edificio – il “Black Monolith” – che assume un ruolo centrale, in termini sia funzionali sia simbolici, nel progetto di trasformazione e recupero.
Proprio nella relazione tra nuovo ed esistente risiede il fondamento del NOI Techpark: i vecchi manufatti, identificati come portatori di “valore” anche se ormai privi della funzione originaria, acquisiscono lo status di “patrimonio” grazie al loro ritrovato uso; e contribuiscono insieme al “Black Monolith”, agente trasformatore della “fabbrica pesante” in “fabbrica della ricerca”, a conferire un rinnovato “valore d’insieme” al complesso architettonico.

Marco Mulazzani (1959) si è laureato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Professore associato di Storia dell’architettura dal 2008 presso l’Università di Ferrara, ha insegnato in precedenza a Venezia e Trento. Dal 1997 è redattore di «Casabella». Per i tipi di Electa ha pubblicato Guida all’architettura italiana del Novecento (1991, con S. Polano); Le macchine volanti di Corradino D’Ascanio(1999, con A. Bassi); Luigi Moretti. Opere e scritti (2000, con F. Bucci); Giuseppe Vaccaro (2002); Massimo e Gabriella Carmassi. Opere e progetti (2004); Architetti italiani. Le nuove generazioni(2006); Case del balilla. Architettura e fascismo(2008, con R. Capomolla e R. Vittorini); Ipostudio. La concretezza della modernità (2008); Architettura e paesaggio costruito. Palerm & Tabares de Nava (2010); Natura e artificio. Il Barranco de Santos a Santa Cruz de Tenerife (2010); Massimo Carmassi. Recupero, conservazione, riuso. Un centro culturale nel Mattatoio di Roma (2011); Marco Ciarlo Associati. Architetture, luoghi e paesaggi (2011); Baietto Battiato Bianco. Opere e progetti (2013); Werner Tscholl. Architetture / Architekturen (2013); Guida ai padiglioni della Biennale di Venezia dal 1887(2014); Edoardo Milesi. Forum Fondazione Bertarelli(2014); L’architettura di Massimo Carmassi. La nuova sede dell’Università di Verona, restauro e riuso(2016); L’Ospedale degli Innocenti di Firenze. La fabbrica brunelleschiana, gli Innocenti dal Quattrocento al Novecento, il nuovo museo (2016).

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