Antonio Piccolo, Emone

La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato

 

Collezione di teatro
pp. VIII – 72
€ 10,00
ISBN 9788806237196

Con Emone Antonio Piccolo ha vinto il premio Platea 2016, concorso per opere teatrali inedite di autori italiani, al quale hanno partecipato piú di quattrocento autori noti, meno noti ed esordienti. La sua è l’opera prima di un autore che entra con passo sicuro nel ristretto novero dei giovani drammaturghi italiani piú interessanti.

Antonio Piccolo ci ripropone il mito di Antigone da un punto di vista che non era mai stato considerato: quello di Emone, figlio di Creonte e promesso sposo dell’eroina sofoclea. Con alcune varianti che riguardano, tra l’altro, i rapporti tra Ismene, la sorella di Antigone, e lo stesso Emone. Questa originale rappresentazione del mito è un testo che attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicità. Il mito rivive cosí nella sua sostanza piú autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d’amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. Un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere.

Antonio Piccolo è nato a Napoli nel 1987. Attore e regista, nel 2010 ha fondato con altri giovani colleghi il collettivo Teatro in Fabula. Tra le messe in scena del gruppo: Due fratelli di Fausto Paravidino, Le 95 tesi. Una storia di Lutero, collage di testi assemblato da Piccolo insieme a Giuseppe Cerrone, e Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Emone è il suo primo testo drammaturgico, a cui ha fatto seguito All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte, portato in scena nel 2017.

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