Ernst H. Gombrich, Ombre

La rappresentazione dell’ombra portata nell’arte occidentale

Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXIV – 72
€ 22,00
ISBN 9788806228439

Indice

Traduzione di Maria Cristina Mundici
Nuova edizione

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Come sono state rappresentate le ombre nell’arte occidentale? Come le hanno dipinte, o ignorate, gli artisti dal Rinascimento al Seicento? E quali nuove funzioni hanno svolto nel Romanticismo, per gli Impressionisti o i Surrealisti?

Non gli oggetti che sono nei quadri, ma la loro ombra fa da filo conduttore al volume. Ernst Gombrich ci parla della presenza di qualcosa di incorporeo, che diventa reale solo perché può essere guardato, e quindi rappresentato figurativamente. E nel contempo ci mostra l’importanza di qualcosa che, nell’alternanza di zone chiare e scure, disegna gli oggetti, consentendoci di identificarne la forma. Il celebre storico dell’arte ne mostra la presenza a partire dalla lucidità «scientifica» di Masaccio, per toccare le sottigliezze di Leonardo, fino a collegare le teatrali drammatizzazioni di Rembrandt o Caravaggio alle elaborazioni che appartengono piú direttamente alla nostra esperienza, per esempio nei montaggi suggestivi di De Chirico o nelle ricerche di un fotografo del calibro di Cartier-Bresson, attraversando momenti significativi, come quelli suggeriti da Tiepolo, Guardi, Turner. Questa nuova edizione del saggio è arricchita con numerose illustrazioni a colori e un’introduzione di Nicholas Penny.

Ernst H. Gombrich, (1909-2001), uno dei massimi storici dell’arte del Novecento, nacque a Vienna da famiglia ebrea convertita al protestantesimo e si trasferí in Inghilterra dopo l’annessione dell’Austria. Dal 1936 lavorò al Warburg Institute, dirigendolo dal 1959 al 1976. Ha inoltre insegnato Storia della tradizione classica all’Università di Londra. Delle sue opere Einaudi ha in catalogo: nella «Piccola Biblioteca Einaudi» Freud e la psicologia dell’arte; Arte percezione e realtà (con Hochberg e Black); Sul restauro (con Kurz, Rees-Jones e Plesters); nei «Saggi» Argomenti del nostro tempo; Arte e illusione; Ombre; Dal mio tempo; negli «Struzzi» Il linguaggio delle immagini. Intervista (a cura di Didier Eribon) .

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